A cura di Samantha Albrizio
Da Rieti, veduta panoramica del Terminillo.
All' inizio del ‘900, il sentiero che conduceva sul Terminillo era una semplice mulattiera ed esisteva sulla montagna un solo ostello frequentato da pochissimi alpinisti e appassionati.
Uno di loro era Benito Mussolini (1883 - 1945), il quale, a seguito di una gita effettuata nel 1933 con la sua famiglia, ne rimase affascinato; per questo motivo ordinò al Podestà di Rieti, Avvocato Alberto Mario Marcucci, di costruire una strada per il Terminillo: la “4 bis Salaria” soprannominando il luogo “La montagna di Roma”, proprio perché voleva creare vicino ai sacri colli della Roma Imperiale, un luogo turistico dove i giovani fascisti potevano sviluppare le loro capacità fisiche anche in inverno.
Terminillo, particolare dell' uscita dal canalino n°6
I lavori della strada procedevano velocemente: nel 1935 era già possibile giungere fino a Pian di Rosce (1080m) dove il Cav. Amici e sua moglie aprirono un ristoro ancora individuabile e una pompa di benzina; nel 1938 la strada era ultimata e poco dopo venne inaugurata la prima funivia con il dissenso del Ministro Serena, un abruzzese che temeva la concorrenza al suo amato Gran Sasso.
Il 1940 fu per il Terminillo un anno di grande fervore perché vi giunsero molte persone autorevoli attratte sia dalla montagna che dalla politica; nacquero in questo periodo molte ville e nel costruirle, furono rispettati minuziosamente tutti i principi tesi alla salvaguardia della natura.
Dal Terminilluccio, veduta di Rieti e della Valle Santa.
Con l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, il Terminillo venne adibito dai tedeschi in ricovero per i feriti e per questo motivo, sulle costruzioni vennero apposte delle croci rosse.
Monte Elefante, Monte Brecciaro e Monte Ritornello visti dal Terminillo
Nel 1949, dopo la fine delle ostilità, grazie al matrimonio di Gina Lollobrigida e Mirko Skofic, riprese sul Terminillo la vita mondana; poco dopo divenne meta di vacanza per molti attori e attrici come Tina Pica, Eduardo de Filippo e Gino Cervi.
Il periodo di massimo sviluppo avvenne, però, nel decennio 1955-1965, quando venne costruita la seggiovia del Terminilletto, le sciovie Togo, Nord, Sud, le due del Terminilluccio e la Fiorito.
Versante Nord Est del Terminillo
Oggigiorno, nonostante il declino del turismo, sul Terminillo sono ancora presenti molte infrastrutture tra cui: alberghi, ristoranti, residences, esercizi commerciali, scuole di sci, impianti di discesa, piste per snow-board, piste di fondo e impianti di risalita con la moderna seggiovia a quattro posti del Terminilluccio.
La sicurezza del luogo è tutelata dalla presenza della Polizia di Stato (con l'impiego di espertissimi rocciatori), dalla Stazione dei Carabinieri e dal Corpo Forestale dello Stato che, oltre a garantire la vigilanza sugli impianti, sono sempre partecipi, unitamente al personale del C.A.I. (Club Alpino Italiano) e della Protezione Civile, in occasionali ricerche di persone disperse o infortuni.
Foto ed elaborazioni immagini di Giuseppe e Gaetano Albrizio.