A cura di Gaetano Albrizio.
Nell’Appennino Centrale Umbro-Marchigiano, nella parte meridionale della Catena dei Monti Sibillini, al confine tra le province di Perugia e Ascoli Piceno, si eleva a quota 2476 m il Monte Vettore.
La sua denominazione deriva presumibilmente dal latino Victor (vittoria), infatti vanta il primato di essere la cima più alta di questo gruppo montuoso caratterizzato in prevalenza da rocce calcaree, ammassi di frammenti rocciosi, detriti di falda e da forti scoscendimenti.
Dalla sua sommità si gode uno stupendo panorama con vista delle principali vette dell’Appennino Centrale e, in giornate nitide, dando uno sguardo verso est, anche del Mare Adriatico.
Numerosi sono i centri abitati che si possono scorgere, tra cui il caratteristico paesino di Castelluccio di Norcia (rinomato per la coltivazione delle lenticchie).
La vegetazione è tipica dell’alta montagna e non mancano rarità di fiori selvatici protetti, tra cui la famosa “Stella Alpina dell’Appennino”.
Alle sue pendici, nella zona nord, a quota 1941 metri, giace il Lago di Pilato, famoso per la presenza del “Chirocefalo del Marchesoni” (specie endemica di un piccolo crostaceo color rosso) e per il celebre racconto mitologico riguardo il Governatore Romano della Giudea Ponzio Pilato (da cui ne deriva il nome).
Si narra che costui, dopo essere stato giustiziato al suo rientro in Roma dalla Giudea, fu legato a un carro di buoi e il suo corpo esanime trascinato fino al lago, dove si inabissò nelle gelide acque.
Sia per questi racconti mitologici a cui la montagna è legata, sia per la sua posizione geografica (non distante dalle bellissime città d’arte umbre e marchigiane), il Monte Vettore è divenuto meta di turisti ed escursionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
La cima del Vettore è raggiungibile in meno di tre ore incamminandosi da Forca di Presta, località situata a quota 1534 m nei pressi di Castelluccio di Norcia (PG), dove parte il relativo sentiero ed è possibile posteggiare il proprio mezzo nello spiazzo antistante il tracciato.
Si consiglia la scalata nella stagione estiva, calzando scarpe da trekking e portando a seguito uno zaino contenente tutto l’equipaggiamento idoneo all’alta montagna.
Foto ed elaborazioni immagini di:
Giuseppe, Gaetano e Samantha Albrizio