Il gruppo montuoso più a settentrione dei grandi massicci dell’Appennino Centrale ha un andamento orografico da Nord a Sud.
A Nord, il limite estremo della catena montuosa è segnato dalla Valle del
Fiastra, dall’omonimo Lago, dalla Gola del Fiastrone e da Sarnano, a Est dalla
strada statale n° 78 Macerata Ascoli Piceno, a Sud dalla strada statale
Salaria Rieti-Ascoli Piceno e a Ovest dalla piana di Norcia e Visso.
I Monti più importanti e da me raggiunti più volte da più versanti, cominciando da Nord e scendendo verso Sud sono:
Monte Rotondo 2102 m, Croce di Monte Rotondo 1926 m, Pizzo Tre Vescovi 2092 m,
Monte Acuto 2035 m, Pizzo Berro 2259 m, Monte Priora 2332 m,
Monte Bove Nord
2112 m, Croce di Monte Bove Nord 1905 m, Monte Bove Sud 2189 m, Monte Bicco 2052
m, Monte Sibilla 2175 m, Cima di Vallelunga 2221 m, Monte Porche o Bellaviste
2233 m, Monte Palazzo Borghese 2145 m, Sasso di Palazzo Borghese 2119 m,
Monte Argentella 2200 m, Monte Cardosa 1818 m, Monte delle Rose
1861 m, Monte Lieto
1944 m, Monte Patino 1883 m, Punta di Prato Pulito 2373 m, Quarto San Lorenzo
2247 m, Cima del Lago 2422 m, Cima del Redentore o Scoglio del Lago 2448 m,
Cima
dell’ Osservatorio 2350 m, Cima di Pretare o il Pizzo 2291 m, Pizzo del Diavolo
2410 m, Monte Torrone 2117 m, Monte Vettoretto 2052 m, Monte Vettore 2478 m.
Nella conca formata dai monti più alti del gruppo, sotto la parete del Pizzo del
Diavolo a quota 1940 m, si trova il Lago di Pilato. Narra la leggenda che il
governatore romano della Galilea fu legato a un carro trascinato da buoi e
terminò la sua corsa inabissandosi nel lago (vedi
approfondimento sul "Lago di Pilato").
Il Monte Sibilla è la montagna che ha dato il nome al massiccio. Pochi metri
sotto la sua vetta, a quota 2150 m, si trova la Grotta delle Fate o della Sibilla
dove secondo la tradizione viveva la maga alla cui ricerca partì il Guerrin
Meschino. Ora la grotta si presenta come un cumulo di macerie ed è in parte crollata
(vedi approfondimento sulla "Leggenda della
Sibilla").