Appennino Umbro e Umbro-Marchigiano

 

A cura di Giuseppe Albrizio

 

    In questo capitolo parliamo delle montagne che si trovano in Umbria e di quelle lungo lo spartiacque appenninico tra la stessa Umbria e le Marche, più precisamente sono i monti di Terni, Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Visso, Camerino, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Fabriano, Gubbio e Città di Castello.

 

    L’altezza non è elevata tranne che nel massiccio dei monti Sibillini a cui abbiamo dedicato un paragrafo a parte nel sito web e che quindi qui non tratteremo. Le quote basse e la facilità di accesso (ci sono parecchie strade sterrate quasi tutte in ottime condizioni e quindi percorribili da qualsiasi mezzo) rendono le gite brevi, facili, senza alcun problema, pur rimanendo valide le raccomandazioni che si fanno per qualsiasi uscita in montagna, cambio completo da lasciare in auto (dagli indumenti intimi alle scarpe), zaino al seguito con tutto il necessario e con la montagna innevata, portarsi dietro sempre picozza e ramponi, potrebbero essere necessari nell’attraversamento dei versanti ghiacciati. Se si esce da soli lasciare detto in famiglia o ad amici l’itinerario che si intente percorrere e durante l’escursione  non cambiare meta.

 

    Qui come per gli altri  gruppi montuosi non descrivo gli itinerari perchè in commercio ci sono numerose pubblicazioni dedicate ai massicci dell’Appennino con guide, volumi illustrati, opuscoli vari, che descrivono molto bene la maggior parte delle escursioni.

 

    L’intento di questo sito è quello di dare al visitatore non camminatore un’idea visiva istantanea di quello che significa andare per vette (la fatica della salita, la solitudine interiore anche se si sale in comitiva, l’uscita momentanea dalla realtà del mondo civile, la pace con se stesso, fare movimento all’ aria aperta e mantenersi sempre in forma, la visione di vasti panorami, di bellissimi altipiani in fiore o innevati, la curiosità, la soddisfazione finale di aver raggiunto una meta) nella speranza che internamente al suo animo scatti la molla per appassionarsi all’escursionismo e al visitatore già esperto escursionista uno spunto, un’ idea, un luogo dove indirizzare una prossima uscita.

 

    Iniziando da Sud e salendo verso Nord i monti (tutti da me scalati) sono: monte Cosce 1121m, monte San Pancrazio 1027m, monte la Pelosa 1635m, monte La Croce 927m, monte Torricella 1054m, monte Torre Maggiore 1120m, monte Acetella 1016m, monte Petano 1262m, Cima del Carpellone 1451m, monte Aspra 1652m, monte Motola 1573m, monte Fionchi 1337m, monte di Civitella 1565m, monte Coscerno 1685m, monte Sciudri 1427m, monte Bacugno 1419m, monte Pizzo 1438m, monte Meraviglia 1392m, monte Alvagnano 1670 m, monte Maggio di Cascia 1416m, monte Martano 1094m, monte di Legogne 1286m, monte Cavogna 1417m, monte Maggiore 1428m, monte Carpegna 1354m, monte Vergozze 1331m, monte Serano 1426m, monte Brunette 1425m, Sasso di Pale 958m, monte Igno 1435m, monte Subasio 1290m, monte San Vicino 1479m, monte Colle della Croce 1550m , monte Pennino 1570m, monte Serra Santa 1423m, monte Nero 1410m, monte Penna 1432m, monte Maggio di Gualdo Tadino 1361m, monte Le Senale 1324m, monte Cucco 1566m, monte Catria 1701m, monte Nerone 1525m, La Montagnola 1486m