A cura di Gaetano Albrizio

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NOTE DESCRITTIVE
Al confine tra Lazio e Abruzzo, nel "Gruppo dei Monti del Velino", si elevano i "Monti della Duchessa"; a questa catena montuosa fanno parte il Muro Lungo 2184 m e il Monte Morrone 2141 m.
Ai piedi dei due massicci, nel Piano della Duchessa, è ubicato a quota 1788 m il piccolissimo, ma incantevole, “Lago della Duchessa”.
Può essere raggiunto a piedi, in meno di tre ore, dal sentiero che parte da Cartore (piccolissima località in provincia di Rieti, di origine Romana, con nuclei medioevali e rinascimentali) a pochi chilometri dall'uscita autostradale "Valle del Salto" sulla A24 Roma-L'Aquila.

Possiede un bacino idrografico di circa 60.000 metri quadrati ed ha una profondità variabile a secondo della stagione; si ritiene che possa essere d'origine carsica nonostante sia chiuso da rocce con evidenti smussature, risalenti, probabilmente, all'erosione glaciale quaternaria (quando la terra era ricoperta ancora da enormi ghiacciai).
E' considerato, da
molti visitatori, uno dei laghi più affascinanti esistenti ad alta
quota, sia per ragioni paesaggistiche e geografiche, sia per il suo
caratteristico nome derivante dall'omonima "Catena della Duchessa",
denominata tale grazie ad un cartografo bolognese Francesco De Marchi il quale
(amico di Margherita D'Austria, Duchessa di Parma e Piacenza e Signora del ducato
di Leonessa e Cittaducale), si reca sul posto più volte, unitamente alla
predetta, per redigere la cartografia della regione, dedicandole la
denominazione del luogo.

Come già accennato, questo trasparente e naturale specchio d’acqua, ha notevole rilevanza geografica in quanto vanta nel Lazio il primato di essere il lago più alto sul livello del mare; anche per questo motivo, è meta di incessanti visite da parte di molte persone che vi giungono da tutte le regioni d'Italia.
Durante le passeggiate, è possibile incontrare, oltre ai consueti escursionisti e occasionali turisti, anche ricercatori e biologi dediti alle analisi del lago e del territorio limitrofe nonché allo studio delle caratteristiche ambientali dell'intera "Riserva Naturale della Duchessa" istituita nel 1990 per salvaguardare l'intera zona, sottoponendola, peraltro, a vincoli di natura idrogeologica, boschiva e paesaggistica; non mancano, difatti, specie e comunità faunistiche e florali rarissime e in via d'estinzione.

Non ha emissari che lo alimentano, né naturali, né artificiali e la sua esistenza la deve essenzialmente ai massicci che lo circondano, che oltre a garantirgli una riserva idrica naturale, dovuta al graduale scioglimento del ghiaccio e delle nevi che perdura fino all'inizio dell'estate, favoriscono, inoltre, abbondanti piogge in tutta la zona circostante.
E' fonte indispensabile per la sopravvivenza del bestiame che pascola allo stato brado nelle attigue e incontaminate praterie e per le diverse specie di uccelli migratori e animali selvatici che si abbeverano indisturbati, lontano dalle incurie degli uomini.

AVVENIMENTI DI CRONACA
Il lago della Duchessa è stato alla fine degli anni settanta, centro di attenzione della cronaca nazionale ed estera.
A seguito del sequestro dell’Onorevole Aldo Moro, avvenuto per mano delle “Brigate Rosse”, furono diramati diversi comunicati, veri e falsi; in uno di quest'ultimi, si indicava, proprio il Lago della Duchessa, come luogo prescelto dai terroristi per l'occultamento del cadavere del parlamentare democristiano.
Ciò, indusse gli inquirenti, già da tempo impegnati alla difficilissima lotta contro il terrorismo (che ne conseguì la scoperta di ingenti quantitativi di armi e munizioni, nei vari covi dislocati in tutta Italia), ad attivarsi immediatamente alle ricerche, al fine di rinvenire quanto segnalato.
Tutte le forze di Polizia, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, volontari e sommozzatori diedero inizio alle perlustrazioni con tutti i mezzi a loro disposizione. Furono scandagliate, per alcuni giorni, le gelide acque del Lago estendendo le ricerche, con ripetute battute, anche nelle zone limitrofe; fortunatamente l'esito negativo delle indagini smentì il comunicato.
Quel raccapricciante ed indelebile avvenimento di cronaca (che in quel periodo storico suscitò l’attenzione quotidiana della carta stampata, telegiornali, radio-giornali e di tutti i mass-media a livello mondiale), fece assumere, all'epoca, a questo bellissimo laghetto di montagna, importanza e fama a livello internazionale.
Foto ed elaborazioni immagini di:
Giuseppe, Gaetano e Samantha ALBRIZIO.