I sentieri montani di Cittaducale (RI)

 

Cittaducale, Petèscia, Fonte dei Vagoni

Evitando per quanto possibile le sterrate

A cura di Giuseppe Albrizio

 

 

    SENTIERO N°12

 

 

PREMESSA

In questa escursione, si cerca di utilizzare il meno possibile le strade sterrate; per la salita a Ficocchio, si utilizza l’antico sentiero che collegava il borgo fortificato (purtroppo sono rimaste poche tracce della fortificazione) a Cittaducale e, ancora prima della nascita del paese, agli altri borghi e castelli della Valle del Fiume Velino.

 

 

DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA

 

Da Cittaducale (q. 480 m – sentiero segnato in rosso sulla cartina), dopo la Torre Angioina, si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto, a un trivio si va a sinistra salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra (q. 580 m - 2 Km – 30 minuti) la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua per altri 350 metri su asfalto fino a raggiungere l’imbocco, a sinistra, di un sentiero che scende, all’inizio ripidamente per pochi metri, nella valle sottostante (q. 580 m – 2,35 Km – 35 minuti). Percorsi 130 m si attraversa il fondo della Valle Ottara (q. 560 m).

 

Per chi arriva in treno a Cittaducale, dalla stazione ferroviaria (q. 400 m) si può giungere al punto sopra indicato (q. 560 m) percorrendo la parte bassa della Valle Ottara (percorso segnato in marrone sulla cartina e già descritto nell’itinerario N° 1 e 4), il tempo di percorrenza è leggermente maggiore (45 minuti).

 

Attraversato il fondo del fosso si risale dall’altro lato su evidente mulattiera, si attraversa a svolte una piccola pineta e, dopo 230 metri, si sbuca su una sterrata accanto a un cancello di legno e poco più avanti di un palo della luce in cemento armato (q. 625 m – 15 minuti).

 

Si va a destra, si trascura una strada a sinistra accanto alla quale c’è la nuova Fonte di Petèscia, si transita accanto a un rudere che un tempo era l’arco della porta d’ingresso al borgo fortificato, si lascia a sinistra un secondo stradino che porta a Santa Rufina (località Cesa Frittola) e si imbocca il terzo stradino sempre a sinistra, direzione Nord-Ovest, appena dopo un cancello di ferro (q. 654 m – 3 Km da Cittaducale).

Percorsi 550 m, su una strada adatta solo ai mezzi cingolati e ai trattori, a quota 741 m si incontra a destra uno stradino di recente costruzione che si collega, dall’altra parte, al quarto tornante della sterrata che da Cittaducale sale a Ficocchio e al Casale D’Antoni.

 

001 – Rudere che un tempo era l’arco della porta d’ingresso del borgo fortificato di Petèscia 002 – Si imbocca il terzo stradino, sempre a sinistra, direzione Nord-Ovest, appena dopo un cancello di ferro.

 

Si continua dritti sulla carrabile che poco dopo diventa sentiero, sempre in salita si aggira in senso orario il Cimale Petescia e si scende leggermente fino a entrara nella parte alta della Valle Stura (q. 740 m – 4 Km da Cittaducale – 1,25 ore).

 

Si attraversa la Valle in direzione 60 gradi Nord (Nord-Est) immettendosi sulla sterrata di servizio ai tagliaboschi che la percorre integralmente e la si abbandona subito imboccando, a un incrocio, lo stradino che sale ripidamente (direzione Nord-Ovest) fino a terminare in una piccola radura. (questa parte del percorso è parzialmente descritto, in discesa, nel sentiero N° 10). Qui la via è poco evidente, bisogna camminare per una cinquantina di metri in direzione Nord-Est e poi piegare a Nord in un bosco di castagno selvatico ingombro, per terra, di foglie e rami secchi.

 

Infine si esce sulla sterrata principale che da Ficocchio porta a Santa Rufina, poco prima dell’uscita si passa accanto a un capanno di legno e lamiera che si tiene a destra (q. 795 m – 4,5 Km da Cittaducale - 15 minuti dall’attraversamento della Valle Stura - 1,40 ore totali).

 

Si percorre la sterrata per 350 metri fino a giungere su un curvone che attraversa la Valle di Marco Ferro dove, in direzione Nord-Est, si imbocca lo stradello che si inoltra nella parte alta del vallone (q. 792 m – Km 4,850).

 

003 – Capanno di legno e lamiera che si incontra poco prima di uscire sulla sterrata principale che da Ficocchio porta a Santa Rufina. 004 – Valle di Marco Ferro (chiamato Vallone), si incontra la Fonte Vallone quota 800 m.

 

Passata la Fonte Vallone (q. 800 m) si continua su una evidente mulattiera che prima sale a svolte verso Sud-Est, poi, con una salita più dolce, ruota verso Est e in fine prende la direzione Nord-Est con l’ultimo tratto quasi in piano, fino a giungere alla Fonte dei Vagoni. (q. 976 m – 2,15 ore da Cittaducale – dislivello in salita 562 m – Km 6,5).

 

Per il ritorno (sentiero segnato in verde sulla cartina), dalla Fonte dei Vagoni, si imbocca il sentiero che scende in direzione Sud, per il primo tratto, poi piega a Sud-Ovest fino a immettersi sulla sterrata principale che, presa a destra, porta a Ficocchio (15 minuti dalla Fonte).

 

005 – Da Fonte Vallone c’è un sentiero che porta alla Fonte dei Vagoni 976 m. 006 – Da Fonte dei Vagoni uno sguardo, oltre la Valle Ottara, sul costone Ovest (Colle su IGM) della quota 1277 m, Prato Micciolo, (località Alberobello). Studio di eventuali percorsi da fare a piedi
007 – Località Ficocchio, il colle boscoso di fronte è il Cimale Torretta 835 m dove si trovano i ruderi di un’antica Torre.

 

Qui si possono andare a visitare i ruderi di una vecchia torre di osservazione (sentiero segnato in arancione sulla cartina), posta sul Cimale Torretta, quota 835 m, (30 minuti a/r compresa visita), edificata per il controllo territoriale di carattere militare delle zone montagnose e delle valli a Nord e Nord-Est del luogo, in modo che se vi era un pericolo derivante dalla presenza di un esercito nemico o squadre di briganti venivano allertati gli abitanti dei vari castelli e piccoli borghi fortificati che esistevano e esistono tutt’ora lungo la Valle del Fiume Velino.

 

La torre fu costruita prima della nascita di Cittaducale, poi, nato il grande paese fortificato, è venuto meno il suo utilizzo primario e col tempo si è degradata fino a diventare il rudere attuale.

 

Ritornati sulla sterrata principale, superato il prato di Ficocchio si compiono un paio di curve e proprio alla fine della seconda a sinistra parte una vecchia mulattiera (q. 787 m).

 

La mulattiera taglia la sterrata che incontra nuovamente a quota 720 m, dall’ altro lato, direzione Sud, si continua a scendere fino a sbucare sulla sterrata secondaria percorsa all’andata (q. 683 m) che a sinistra porta subito a incrociare la strada alberata per Petèscia nei pressi del cancello di ferro. (10 minuti da Ficocchio).

 

Imboccata la strada alberata si va a destra e si continua in discesa sul sentiero già percorso all’andata e poi su asfalto fino al paese (tempo di discesa senza considerare la visita alla torre del Cimale Torretta 1,15 ore).

 

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