Santuario rupestre della Madonna dei Balzi
Cittaducale, Madonna dei Balzi, Grotti
A cura di Giuseppe Albrizio
Sentiero non segnato
Ascesa totale 400 m
Km totali del giro 12
Tempo totale 3,30 ore
PREMESSA
Si percorre un sentiero che, a mezza costa, taglia orizzontalmente gli impressionanti salti di roccia del costone Ovest e Sud-Ovest del Monte Ponzano. I balzi rocciosi precipitano verticalmente nella valle attraversata dal Fiume Salto e dalla Strada chiamata Cicolana.
Su queste rocce, negli ultimi anni, sono state aperte parecchie vie di arrampicata, tutte si avvicinano al sesto grado, quindi, difficili da percorrere.
L’itinerario è descritto partendo dal bivio con la strada sterrata per Ponzano e Calcariola, i tempi riportati sono quelli di chi fa il percorso a piedi, per chi utilizza la mountainbike il tempo di percorrenza da Cittaducale fino al bivio è di circa 30 minuti.
Per visitare la piccola grotta che si trova dietro l’altare del santuario, si consiglia di portarsi una lampadina frontale, due…, ancora meglio.
DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA
Da Cittaducale (q. 480 m – sentiero segnato in rosso sulla cartina), in auto si scende verso la stazione ferroviaria, un centinaio di metri prima di giungere nel piccolo piazzale della stazione, appena passati sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N° 4, variante), si imbocca lo stradino di destra; non vi sono segnalazioni, si attraversa un passaggio a livello, si costeggia, tenendola a sinistra, una piccola antica chiesa (Madonna di Sesto, ristrutturata nel 1620 dal Vescovo Pietro Paolo Quintavalle, una lapide definisce il luogo come Umbilicus Italie), si continua parallelamente ai binari e, giunti a un secondo casello, si va a destra superando il fiume Velino e subito dopo il canale di servizio della Centrale idroelettrica di Cotilia. Passato il canale, si va a destra fino a giungere dopo 6,2 Km (dalla partenza) al bivio con la sterrata che sale alla Madonna dei Balzi e a Calcariola, qui si parcheggia (q. 406 m).
Chi percorre l’itinerario in mountainbike, come già detto, fin qui ci impiega circa 30 minuti superando un dislivello di 100 metri.
Lo stesso punto si può raggiungere da Rieti, imboccando la strada statale Cicolana. Superato l’abitato di Casette, dopo 2 Km, si attraversa il Fiume Salto sul Ponte Figureto, subito dopo si prende a sinistra la strada asfaltata per Cittaducale (non vi sono indicazioni tranne un cartello che indica la Madonna dei Balzi) e, percorsi 300 m, si giunge al bivio sopra detto.
Si inizia a salire a piedi (sentiero segnato in verde sulla cartina) sulla sconnessa e ripida sterrata fino a giungere a un bivio (q. 509 m – 1,11 Km – 20 minuti), a sinistra si continua per Calcariola, a destra si va al Santuario Rupestre.
Percorsi altri 750 m su una sterrata quasi in piano (ottima visuale sulla valle del Fiume Salto con il paese di Casette e in fondo la Piana di Rieti), si giunge presso le poche scalette che portano al Santuario (q. 550 m – 1,84 Km dall’auto – tempo impiegato dall’auto 35 m).
La leggenda dice che la statua della Madonna fu trafugata dagli abitanti di Casette, che volevano costruire per Lei una nuova chiesa dentro il loro paese. Ma la Madonna fuggì e, con due balzi, raggiunse il luogo in cui si trova ora il Santuario: più o meno nel punto in cui la vallata si restringe tra le pareti rocciose, che è approssimativamente equidistante dai due paesi… la festa ricorre l’8 Settembre e se la data cade di giorno lavorativo, non si riesce a spostarla alla domenica più vicina. Essa, consiste in un pellegrinaggio al Santuario della Madonna… la mattina molto presto la processione esce dal paese di Grotti, con lo stendardo e la banda in testa, raggiunge la Rocca delle Grotte e fa una lunga sosta davanti alla vecchia chiesa diroccata di San Vittorino, patrono di Grotti e Casette, la cui festa ricorre sempre nel mese di Settembre, qualche giorno prima del pellegrinaggio della Madonna. Il lungo corteo, prosegue per il sentiero tra i salti rocciosi, in direzione Ovest, traversando tutto il fianco della montagna… I due paesi festeggiano la Madonna dei Balzi lo stesso giorno, con pellegrinaggi distinti, ed i fedeli di Grotti hanno la precedenza su quelli di Casette. La regola viene eseguita rigorosamente; anzi, per imporne il rispetto, può capitare che nasca qualche rissa, come pare sia accaduto anche nel pellegrinaggio del 1977… (tratto dalla rivista L’Altra Pagina, supplemento di attualità de <Il Territorio>, Anno VI, n. 2-3, pag. 30, articolo di Roberto Marinelli).
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003 – La Madonna dei Balzi, Grotti, Cittaducale |
004 – Dietro l’altare c’è una piccola grotta |
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| 005 – Statua nella buia grotta dietro l’altare, per visitare la piccola grotta si consiglia di portarsi una lampadina frontale, due…ancora meglio |
Visitato il Santuario, si imbocca il sentiero che inizia sulla destra delle scalette (mulattiera facilmente percorribile anche con le mountainbike ma che richiede molta attenzione perché in alcuni brevi tratti passa molto vicino agli strapiombi). Lo stradino, quasi sempre in piano, supera in sequenza il Fosso Dannote, il Fosso Pozzeria e infine arriva su un pianoro dove c’è la bella Chiesetta degli Alpini di Grotti, intitolata alla Madonna delle Rocce, con il tetto fatto a forma di cappello d’ordinanza (sotto il pianoro della Chiesetta, al di là degli strapiombi, si ammira tutto il paese di Grotti, q. 527 m – 3,26 Km dal santuario – 50 minuti ).
Continuando ancora sul sentiero, si transita in mezzo a un antico centro rupestre, molto degradato, Rocca delle Grotte, interessante borgo fortificato, con case costruite nelle grotte e tra le rocce a strapiombo. Il villaggio, in pratica inespugnabile, non fu mai conquistato nonostante i numerosi assalti e assedi subiti.
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| 008 – Il sentiero che collega il Santuario della Madonna dei Balzi con Grotti, in alcuni punti sfiora gli strapiombi | 009 – il paese di Grotti vista dagli strapiombi della foto n° 008 |
Dopo una visita ai ruderi (quelli più facilmente raggiungibili), si continua a seguire il sentiero a mezza costa cercando di non perdere quota, si supera così l’ultimo vallone e, puntando verso una casa isolata bianca (in basso a Est di Grotti), si arriva sulla dorsale del Cimale Cimitero da dove, su tracce di sentiero (tenendo come riferimento il campo sportivo che si trova di fronte, in basso, dall’altra parte della valle), si scende su uno stradino asfaltato (unico tratto difficoltoso se si va in bike, q. 468 m – Km 1,34 dalla Chiesetta degli Alpini – 30 minuti).
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| 012 – Rocca delle Grotte, villaggio fortificato e inespugnabile, non fu mai conquistato nonostante i numerosi assalti e assedi subiti |
In meno di 10 minuti, si attraversa il centro abitato, direzione Sud, la strada statale Cicolana e si arriva su un’ampia piazza (q. 407 m), sempre nella stessa direzione si attraversa un ponticello sul Fiume Salto, si lascia a sinistra un piccolo agglomerato di case, località la Gabelletta (ricordo dell’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie) e si continua lungamente su una sterrata (ultima parte del percorso segnato in marrone sulla cartina) a tratti asfaltata, che segue la sponda sinistra del Fiume Salto fino a immettersi sulla strada statale a occidente del Ponte Figureto.
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| 013 – Il sentiero transita in mezzo all’antico centro rupestre, purtroppo molto degradato |
Attraversato il ponte, in pochi minuti, si ritorna al punto di partenza (Km 5,54 da Grotti – tempo 1,35 ore).