I sentieri montani di Cittaducale (RI)

 

 

Monte Quarto

Dalla Torre Angioina di Cittaducale al Monte Quarto

 

A cura di Giuseppe Albrizio

 

 

 

 

      SENTIERO N°2

 

 

PREMESSA

     Ottima escursione, molto veloce, che permette di avere, all’inizio, un’eccezionale panorama sulla parte antica del paese di Cittaducale, si attraversa la bella pineta di vetta minacciata periodicamente da violenti incendi che, di solito, partono dalla strada di fondovalle, la zona anche per questo è impervia e ricca di ginestre che nel periodo della fioritura tingono di giallo tutto il versante Sud e Sud-Ovest della montagna.

 

        Il ritorno si fa per il versante Nord e Est passando per le località di Cesa Frittola, Valle Stura e Casale Petèscia. 

 

DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA

        Parcheggiata l’auto nei pressi della Torre Angioina a piedi, in discesa, si imbocca lo stradino a sinistra dell’ingresso del grande mobilificio D’Angeli,  si costeggia per un piccolo tratto le mura medievali del paese e si arriva davanti a un cancello oltre il quale la sterrata continua a seguire le antiche mura (per terra c’è un tombino dell’acquedotto); si prende a destra, un piccolo sentiero che aggira, tenendolo sulla destra, il mobilificio e scende velocemente a incrociare la sterrata di fondovalle.

001 - Le mura medievali di Cittaducale

001a - La Torre Angioina e il grande mobilificio
001b - Monte Quarto, visto da Cittaducale 001c - Monte Quarto, a sinistra si nota la Cappella, Cittaducale

001d - La Cappella sulla costa Sud di Monte Quarto visibile da Cittaducale, ridotta a rudere

        Qui c’è un quadrivio (400m dalla Torre - quota 446m); si continua dritti, direzione Nord-Ovest sulla sterrata che sale a mezza costa il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto (ottima vista sulla parte medievale di Cittaducale), compie due tornanti  e termina davanti a un vecchio casale (2 km dalla Torre - quota 608m - 30 minuti).

        Si continua sul sentiero che parte a sinistra del casale (senso di marcia) e che sale a mezza costa in direzione Nord-Ovest, si superano cinque piccoli termini di confine di proprietari terrieri posizionati alcuni ai lati e altri in mezzo alla mulattiera e cinquanta metri dopo l’ultimo, si incrocia un’altra mulattiera.

002 - Cittaducale vista salendo sul Monte Quarto

003 - Cittaducale vista salendo sul Monte Quarto

004 - Vecchio casale a Sud-Ovest di Monte Quarto, Cittaducale

005 - si sono portati via il bellissimo arco del portale d' ingresso

006 - Il sentiero dietro al casale che sale a Fonte Acera

007 - Uno dei cinque termini che si incontrano lungo la mulattiera per Fonte Acera

        A sinistra, in meno di un minuto, si giunge alla Fonte Acera  (quota 654m - 2,6 Km dalla Torre - 40 minuti).

008 - La Fonte Acera 654 m, Nord-Ovest di Monte Quarto

009 - La Fonte Acera 654 m, Nord-Ovest di Monte Quarto e la Pineta

010 - Fonte Acera 650 m, sotto una forte nevicata. Monte Quarto, Cittaducale

        Ritornati al bivio, si continua  a salire ripidamente in direzione Sud, si entra nella pineta caratterizzata da tronchi altissimi, visibilissima dalla Strada Salaria e da Cittaducale e si passa sotto un elettrodotto (quota 700m, ottima vista su Rieti e i Monti Sabini).

011 - L'elettrodotto e la pineta di Monte Quarto

        Da qui, chi vuole, può toccare la vetta di Monte Quarto districandosi tra una fastidiosa vegetazione e raggiungendo la cima (quota 741m) comunque occupata dalla pineta (30 minuti a/r).

        Ritornati a quota 700m, il sentiero piega a Nord e inizia a scendere leggermente fino a sbucare in una radura tra la pineta (3,1 km - quota 690m - 1,10 ore), a sinistra (Nord), si imbocca una sterrata molto fangosa, questa inizia a scendere ripidamente nella faggeta fino a sbucare in un piccolo pianoro, località Cesa Frittola, dove il fondo da fangoso diventa breccioso.

012 - Versante Nord di Monte Quarto, si continua su una sterrata molto fangosa

        Ormai, stiamo nel versante Nord di Monte Quarto, a meno di 1 km dalla frazione di Santa Rufina, si incominciano a superare dei piccoli casali restaurati e adibiti ad abitazioni estive e si continua quasi in piano sulla sterrata avendo come riferimento dei pali in cemento per il trasporto della corrente elettrica.

013 - L' ampia sterrata a Sud Est di Santa Rufina, di fronte il Cimale Falzola

        A un bivio, si va verso destra, da qui in alto a sinistra spuntano le tre cime caratteristiche del Terminillo (Terminilluccio, Terminilletto e Terminillo) con un profilo insolito, si supera una casa dal tetto curioso, tipo forno a legna e si seguono sempre i pali elettrici scendendo leggermente fino a un quadrivio dove dritti inizia, in salita, uno stradino asfaltato (4 km da Cittaducale - quota 653m - 1,30 ore).

014 - Quadrivio di quota 653 m, meno di 1 Km da Santa Rufina, Cittaducale

        Si scende, all’inizio ripidamente, sulla sterrata di destra, si supera la Valle Stura e andando sempre dritti agli incroci, si giunge al Casale di Petescia (5,4 km - quota 650m - 1,50 ore).

015 - Il Casale di Petescia 648 m

        Dietro al casale ormai ridotto a rudere, passa una sterrata alberata, si va a sinistra e dopo 150 metri si arriva al bivio con la sterrata Cittaducale-Casale D’Antoni, bivio che si trova esattamente sul gomito del secondo tornante della strada poco sopra nominata.

        Si scende verso Cittaducale mentre, in fondo a destra, oltre Petescia, si nota il cocuzzolo del Monte Navegna.

        La sterrata poco più in basso diventa asfaltata e sbuca davanti alla Torre Angioina ( 9,5 km – 2,40 ore – ascesa totale 400m ).

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