I sentieri montani di Cittaducale (RI)

 

 

La Valle Ottara e il Fosso delle Valli

Dalla stazione ferroviaria di Cittaducale alla Fonte Tricaglioli

 

A cura di Giuseppe Albrizio

 

 

 

 

      SENTIERO N°4

 

PREMESSA

        Si percorre la bellissima e lunga valle a Nord e Nord Ovest di Cittaducale, la Valle Ottara è una valle carsica d’ erosione, dovuta all’ azione operata da un torrente e dagli agenti atmosferici in generale; attualmente è una valle morta perchè non è percorsa da un corso d’acqua che è stato assorbito dalle rocce calcaree, il fondovalle è largo e i versanti salgono con dolce pendenza.

 

        Più in alto la Valle prende il nome di Fosso delle Valli, è costituita da rocce più compatte e assume una forma a V con fondovalle stretto e versanti ripidi, nei rami dei fossi c’è presenza d’ acqua e più in alto vi sono sorgenti che alimentano numerose fonti tra cui Fonte dei Vagoni, Fonte del Pero, Fonte Veteca, Fonte Tricaglioli, Fonte Melangara e Fonte San Lorenzo.   

 

 

DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA

 

        Dalla stazione ferroviaria di Cittaducale, quota 401m, si prende la strada che sale al paese, direzione Nord-Est, fino all’ incrocio (300 metri dalla partenza - quota 417m).

        Al bivio si va dritti (sempre direzione Nord-Est), imboccando la sterrata che risale l’ ampia valle a Nord della cittadina.

        Passato un deposito di materiale edile si giunge a un incrocio (1 km dalla stazione - quota 446m), a sinistra lo stradino risale il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto fino a giungere alla Fonte Acera, a destra il sentiero, a mezza costa, in 10 minuti sale a Cittaducale costeggiando a sinistra, poco prima di uscire su via Nazionale, un grande mobilificio e a destra un tratto delle mura medievali, sbucando, in fine, sotto la Torre Angioina.

        Tralasciate le deviazioni si continua a salire nella valle sempre con leggera pendenza e sempre nella stessa direzione fino a giungere dopo 500 metri a un altro bivio (quota 460m - 1,5 km dalla stazione), andando a destra si ritorna nuovamente al paese sbucando sulla strada che porta al cimitero, via San Francesco, poco sopra la Torre.

        Si continua a percorrere sempre il fondo dell’ ampia Valle superando parecchi casali ben recintati, (in qualcuno di questi ci sono dei cani inferociti che abbaiano e si dimenano a più non posso, vorrebbero saltare il recinto per  azzannarvi, viene la tentazione di rigirarsi e tornare indietro, non lo fate, non fatevi impressionare e non vi impaurite), in fine si arriva in un punto dove la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (2,1 km dalla partenza - 30 minuti di marcia - 520m di quota).

        Attraversato il Fosso, lo si risale sul suo lato destro (senso di marcia) su una mulattiera che in questo tratto è ripida, tralasciando tutte le deviazioni verso destra che riportano sulla sterrata Cittaducale-Casale D’Antoni si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (2,7 km dalla stazione - quota 590m).

        Si continua dritti nel letto della Valle per altri 100 metri e prima di un ponticello  si sale a sinistra guadagnando la sterrata sopra citata (2,83 km dalla stazione - quota 607m - 1 ora di salita).

        Girando a destra, percorsi pochi metri, si arriva al centro di un ampio tornante dove a sinistra c’è la sterrata che in direzione Est continua a risalire la Valle Ottara.

        Chi non vuole fare a piedi questa parte iniziale del percorso, fin qui, si può arrivare comodamente in auto (da Cittaducale, dopo la Torre Angioina per chi proviene da Rieti, si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto, a un trivio si va a sinistra salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua per altri 500 metri su asfalto e poi su sterrata fino a giungere presso il tornante citato in precedenza, superato il quale si parcheggia, 3 km dal paese).

        Come già detto, proprio sul gomito del curvone si prende, a piedi, la sterrata che sale in direzione Est e che segue, per buoni tratti, il letto della Valle Ottara.

001 - La Valle Ottara, il Fosso delle Valli e in fondo la Cimata di Castello

        Si continua a salire con una pendenza molto dolce sull’ ottima strada utilizzata in questi ultimi anni dai tagliaboschi e per questo mantenuta in ottime condizioni, percorsi 3,6 km, 1 ora, quota 990m, si giunge su un largo spiazzo utilizzato come deposito di legname.

001a - Taglio, trasporto, deposito e lavorazione del legname nella Valle Ottara

002 - Taglio, trasporto, deposito e lavorazione del legname nella Valle Ottara

003 - I muli utilizzati per il trasporto del legname

004 - I muli utilizzati per il trasporto del legname

        Si scende di pochi metri a sinistra seguendo sempre la strada che a sua volta segue il letto del fosso. In questo punto, quota 985m la Valle Ottara prende il nome di Fosso delle Valli.

005 - La Valle Ottara

006 - Il punto dove la Valle Ottara si restringe e cambia nome

007 - La Valle Ottara diventa Fosso delle Valli

        La sterrata qui è molto accidentata dato che nelle giornate di pioggia intensa l’acqua trascina via tutto. Da queste parti, in un’escursione fatta qualche anno fa, quando la sterrata non si spingeva fin qui e per la fitta vegetazione si era costretti, per lunghi tratti, a proseguire nel letto accidentato del fosso, io e un mio compagno abbiamo incontrato due cuccioli di lupo, purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarli perché si sono nascosti rapidamente nel bosco.

        Poco più avanti il Fosso si biforca (km 6,83 dalla stazione – 2,15 ore di marcia), si prende il ramo di sinistra, all’inizio meno ripido di quello di destra, si sale lungo il tortuoso e stretto letto superando un primo saltino di 2 metri (passo di I), percorsi 260 metri dalla biforcazione si incontra un secondo saltino ancora di 2 metri (quota 1104m), qui potrebbe esserci presenza di acqua che forma una piccola cascata e poi sparisce inghiottita dal fondo breccioso.

008 - Il Fosso delle Valli si divide in due rami

009 - Ramo sinistro del Fosso delle Valli, porta alla Fonte Tricaglioli

010 - Salendo lungo il fosso si incontra l'acqua

011 - Il secondo saltino, cascatina di due metri

    Pochi metri prima del salto conviene uscire dal letto salendo diagonalmente il costone sinistro (senso di marcia), fino a trovare un sentiero che sale parallelamente al fosso tenendosi a una trentina di metri sopra il suo letto e che, per alcuni tratti, si mantiene a pochi centimetri dal bordo del precipizio. Se nel fosso non c’è presenza d’acqua si può continuare lungo il fondo, superato il secondo saltino (passo di I) si arriva rapidamente in un punto dove si ha l’impressione che il fosso termini, di fronte si ha un ripido costone di terra alto una ventina di metri, in realtà il letto continua a sinistra con una successione di tre salti ciascuno di circa 5 metri,  ( II e passi di III ), per superare l’ostacolo ci sono due possibilità:

011A - Passaggio chiave, una successione di tre saltini II, passi di III

011B - Arrampicata facile, pietre instabili

    1° arrampicare proseguendo nel fondo fino a uscire sopra i salti, dopo 20 minuti circa, su uno spiazzo (quota 1160m) dove transita una mulattiera che è la stessa che si imbocca se si è deciso di uscire dal letto a quota 1104m come sopra detto.

    2° salire il ripido costone che si ha di fronte, tenendo il fosso a sinistra, fino a ritrovare la mulattiera che, attraversato il fosso risale a mezza costa il versante destro della valle, senso di marcia, in direzione Sud.

012 - Ramo sinistro del Fosso delle Valli dopo il secondo saltino

013 - Risalendo il ramo sinistro del Fosso delle Valli, particolare

    Se si è deciso per la seconda possibilità una volta trovato il sentiero si scende verso sinistra, Nord, rapidamente fino al piccolo spiazzo alla testa dei salti.

    Da questo punto in poi, per chi decide di continuare nel letto del fosso non ci sono più vere difficoltà, ogni tanto c’è da superare dei piccoli saltini non superiori ai 2 metri e l’unico rischio è quello di bagnarsi per la presenza dell’acqua.

    Chi è uscito dal fondo del fosso a quota 1104m deve continuare a risalire il costone sinistro della valle (senso di marcia) su tracce di sentiero, ogni tanto si incrociano delle stradine che invitano a scendere nel letto, evitare e tenersi sempre in alto a una trentina di metri dalla base. Percorsi 8 km dalla stazione, 4 ore di marcia, il sentiero riporta necessariamente a toccare il fondo a quota 1265m.

014 - Quota 1265 m del Fosso delle Valli per Fonte Tricaglioli

015 - Quota 1265 m, altra diramazione, si risale ripidamente il ramo di sinistra...

       Trenta metri più avanti c’è una nuova ramificazione, seguire il ramo di sinistra, tenendosi a sinistra dal fondo, direzione Ovest (si tralascia il ramo destro che sale in direzione Nord e Nord-Est, molto più ripido e pieno d’ acqua, ma che finisce esattamente di fronte alla Fonte Tricaglioli) si sale ripidamente su tracce di sentiero fin quando queste terminano e poi si risale il costone di sinistra, Ovest, aggrappandosi qua e la a dei piccoli arbusti (faticoso) e infine, dopo aver superato (improvvisamente) un dislivello di 150m si esce sullo stradino (quota 1395m – 4,50 ore di marcia) che è anche il sentiero del CAI Rieti n° 7B (436 con la nuova numerazione) che, da Casale D’Antoni, porta ai Cinque Confini transitando per la Fonte Tricaglioli, cinque metri più a sinistra, Sud, transita la sterrata di recente apertura Cittaducale-Casale D’Antoni-Cinque Confini.

016 - Uscita dal Fosso, sentiero CAI 7B o 436, quota 1395 m

017 - Sterrata Cittaducale-Casale D'Antoni-Cinque Confini

        Si segue a destra il sentiero segnato e in 10 minuti si giunge alla Fonte Tricaglioli  (quota 1428m – 5 ore – 9 km – ascesa totale 1050m).

018 - La Fonte Tricaglioli 1428 m

019 - La Fonte Tricaglioli 1428 m

020 - La Fonte Tricaglioli 1428 m, particolare

021 - Segnaletica del CAI alla Fonte Tricaglioli

        La fonte ha un’abbondante portata d’acqua. La discesa conviene farla dalla via di salita, in 3 ore si è alla stazione.

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