I sentieri montani di Cittaducale (RI)

 

L’altopiano di Ponzano

 (Da Cittaducale a Calcariola passando per Ponzano)

 

A cura di Giuseppe Albrizio

 

    SENTIERO N° 5 

 

 

PREMESSA

    Si sale sulla montagna di Ponzano che si può definire la pendice Ovest del Monte Nuria.

Montagna fitta di vegetazione e molto ricca di acqua.

    Osservandola dal paese (direzione Sud), si nota, a mezza costa, un grande casale bianco con un terreno coltivato a uliveto, sembra un’isola in mezzo a un fitto bosco di faggio; cento metri più sopra, perpendicolare al casale, c’è un grosso impianto di telecomunicazione: è quel punto che bisogna raggiungere per il successo dell’escursione.   

 

 

 

 

 

 

 

DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA

 

 

        Dalla piazza di Cittaducale (480 m), si percorre (direzione Nord-Ovest) Via Vittorio Veneto (dove c’è la caserma dei carabinieri); all’incrocio con Via Nazionale si gira a sinistra.

 

001 - Cittaducale medievale vista dal versante Nord di Monte Ponzano

002 - Cittaducale vecchia e nuova

       

        Dopo trecento metri, si incontra un piccolo giardino pubblico “Giardinetti”, al lato destro (direzione di marcia) della strada che stiamo percorrendo, iniziano le scalette che portano direttamente alla stazione ferroviaria.

 

        Si inizia a scendere, sono 139 gradini, passando in mezzo a una pineta caratterizzata da alberi altissimi, si attraversa la strada asfaltata imboccando di fronte uno stradino sterrato, chiuso al traffico, dopo pochi metri si lascia a destra un cippo di forma ottagonale e l’ultima rampa di scalette, si continua dritti e, in cento metri, si arriva ad attraversare la S.S. Salaria (variante).

        Attraversata la strada con attenzione (unico punto pericoloso della gita), si continua sullo stradino di fronte, si passa un passaggio a livello e si arriva subito sul ponte che scavalca il fiume Velino, oltre il ponte, sulla destra, c’è uno spiazzo ( 880 m dal paese – discesa totale 80 m - quota 400 m – tempo 15 minuti).

        Chi non vuole farsi questo tratto a piedi, tratto che poi diventa faticoso al ritorno, può arrivare fin qui in auto prendendo la strada che porta alla stazione ferroviaria, appena passati sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N° 4, variante), si imbocca a destra la strada comunale asfaltata che porta alla frazione di Grotti (non c’è nessuna indicazione).

        Percorsi 2 Km, si supera il fiume Velino e subito dopo il canale di servizio della Centrale idroelettrica di Cotilia, si può parcheggiare sulla destra prima del secondo ponte 2,2 Km da Cittaducale, quota 400 m.

        A piedi, attraversato il ponte sul canale, si prende a (Sud-Est) la sterrata che inizia a sinistra di una villetta a più piani che si trova al lato Sud della strada di fronte al ponte.

        Si sale costeggiando dei terreni coltivati a uliveti, la strada compie una serie di larghi tornanti, alcuni tratti molto ripidi sono cementati, al secondo tornante si apre una bella visuale sulle quattro vette principali del Nuria (da sinistra Monte Nuria 1888 m, quota 1819 m, quota 1818 m, senza nome su IGM e Monte Nurietta 1884 m).

003 - Le quattro vette del Gruppo del Nuria

        Più in alto, si attraversano alcuni fossi dove c’è acqua, percorrendo pochi metri di uno di questi, sul gomito di una curva, si giunge presso una paretina di una decina di metri da dove precipita una piccola caratteristica cascata (quota 543 m – Km 2,73 dal paese).

004 - La paretina e la piccola cascata

        Si continua lungo la sterrata che compie alcune curve strette e sale fino a raggiungere la dorsale di Cucco Prato (quota 600 m), da dove inizia a scendere leggermente e termina presso il casale bianco ben visibile da Cittaducale.

005 - Il bosco di Cucco Prato e l'antenna

       

        Senza arrivare al casale, superata la dorsale, si scende dall’altra parte per pochi metri fino a giungere sul punto di coordinate N 42° 22’ 29,6”---EO 12° 56’ 58,5” (Km 3,18 – quota 599 m - 1 ora); da qui, si abbandona la strada salendo all’inizio ripidamente, nel bosco direzione Sud, cercando di mantenersi sulla dorsale di Cucco Prato, trovando subito una mulattiera, in qualche tratto ingombra di vegetazione, segno evidente che non ci passa più nessuno, infine, superato un dislivello di 130 m, si esce di fronte all’antenna anch’essa ben visibile da Cittaducale (quota 730 m – Km percorsi 3,9 – dislivello totale 330 m – tempo impiegato 1,30 ore – località N 42° 22’ 22,8”---EO 12° 56’ 56,9”).

 

006 - L'impianto di telecomunicazioni ben visibile da Cittaducale

       

        Davanti all’impianto di telecomunicazione passa una sterrata, si va a destra salendo ripidamente sulla costa Nord di Monte Ponzano fino ad arrivare a un bivio (600 m dall’ antenna – quota 824 m – 15 minuti).

 

        Se si va a destra (Nord-Ovest), si costeggia una zona recintata, utilizzata per l’addestramento di cani da caccia e infine, la strada termina davanti a un grande cancello di un agriturismo nato dalla ristrutturazione dei Casali Ponzano. (quota 816 m – 500 m dal bivio – 10 minuti).

 

        Ritornati al bivio si imbocca la sterrata in direzione Sud giungendo rapidamente all’incrocio (10 minuti – 240 m) con la sterrata principale che da Calcariola collega, attraversando tutto l’altopiano di Ponzano sia Grotti che Cittaducale passando, per quest’ultima località, al bivio per il Santuario rupestre Madonna Dei Balzi.

 

        Si va a sinistra (Sud-Est) aggirando Monte Ponzano e attraversando l’altopiano in direzione di Calcariola, ottima vista su tutto il Gruppo del Terminillo, sul Monte Giano, sulle vette del Nuria e sul Gruppo del Navegna.

 

007 - Il Terminillo e il Monte Elefante visti dall' altopiano di Ponzano

008 - Il Monte Giano visto dall' altopiano di Ponzano

009 - La valle del Fiume Velino, in fondo Borgovelino e Antrodoco

010 - Il Nuria e le frazioni di Cittaducale, Pendenza e Micciani

       

        Percorsi 2,3 Km si arriva a un quadrivio, in mezzo a una bella pineta, situato a Nord del Colle della Fonte tra Coccavecchia a Ovest e Forcinerode a Est (quota 789 m – Km 7,9 da Cittaducale – 450 m di dislivello – 2,45 ore - località N 42° 21’ 42,3”---EO 12° 57’ 54,0”).

 

        Da qui, si può proseguire dritti raggiungendo in pochi minuti il borgo di Calcariola dove c’è un bel castello visibile in tutta la sua grandezza da chi percorre in auto la Salaria dalle Terme di Cotilia a Caporio (1 ora a/r).

 

011 - Calcariola e il suo borgo fortificato

       

        Tornati al quadrivio, si imbocca lo stradino in direzione Nord che all’inizio costeggia un lato della pineta, taglia a mezza costa, quasi in piano, il versante Nord di Ponzano (ai bivi tenersi sempre a sinistra), passa sopra il fosso di Fontemaiale (bella visuale sulla Centrale idroelettrica di Cotilia, sulla piana del Fiume Velino e sul Monte Giano con in primo piano la scritta DVX), il fosso di Menzanola (ottimo panorama su Cittaducale e il Gruppo del Monte Terminillo) e in fine giunge presso l’antenna; il giro è chiuso (2,5 Km dal quadrivio – 10,4 Km da Cittaducale – 3,30 ore).

 

012 - Da Fontemaiale vista della centrale idroelettrica di Cotilia

013 - Da Menzanola vista di Cittaducale

       

        Da qui, si scende lungo la dorsale Cucco Prato per la stessa via di andata impiegando 30 minuti fino all’auto se la si è lasciata tra il fiume Velino e il canale altrimenti si risale fino a Cittaducale, leggermente faticoso, 20 minuti in più.

     

Visualizza il disclaimer