L’Origine e la Valle Rimalle
Da Cittaducale passando per Prata Coste, Arco e Fonte di San Lorenzo
A cura di Giuseppe Albrizio
Sentiero non segnato
Ascesa totale 640 m
Da quota 480 m a quota 1120 m
Km totali 15
Tempo di salita 2,30 ore
Tempo di discesa 2,30 ore
PREMESSA
Percorso che utilizza in gran parte strade sterrate e che permette di toccare molte località montane conosciute dai civitesi ma poco frequentate.
Chi arriva in treno, può iniziare il percorso direttamente dalla stazione ferroviaria percorrendo la Valle Ottara, in tal caso, la prima parte del percorso è uguale a quella descritta nell’itinerario N° 1 e N° 4, il dislivello complessivo è di 720 m, altrimenti si può iniziare a piedi dal centro del paese.
DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA
Dalla stazione ferroviaria di Cittaducale, quota 401m, si prende la strada che sale al paese, direzione Nord-Est, fino all’incrocio (300 metri dalla partenza - quota 417m).
Al bivio, si va dritti (sempre direzione Nord-Est), imboccando la sterrata che risale l’ampia valle a Nord della cittadina.
Passato un deposito di materiale edile, si giunge a un incrocio (1 km dalla stazione - quota 446m), a sinistra lo stradino risale il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto fino a giungere alla Fonte Acera, a destra il sentiero, a mezza costa, in 10 minuti, sale a Cittaducale costeggiando a sinistra, poco prima di uscire su via Nazionale, un grande mobilificio e a destra un tratto delle mura medievali, sbucando, in fine, sotto la Torre Angioina.
Tralasciate le deviazioni, si continua a salire nella valle sempre con leggera pendenza e sempre nella stessa direzione, fino a giungere, dopo 500 metri, a un altro bivio (quota 460m - 1,5 km dalla stazione), andando a destra si ritorna nuovamente al paese sbucando sulla strada che porta al cimitero, via San Francesco, poco sopra la Torre.
Si continua a percorrere sempre il fondo dell’ampia valle superando parecchi casali ben recintati (in qualcuno di questi ci sono dei cani inferociti che abbaiano e si dimenano a più non posso, vorrebbero saltare il recinto per azzannarvi, viene la tentazione di rigirarsi e tornare indietro ma non lo fate, non fatevi impressionare e non vi impaurite), infine si arriva in un punto dove la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (2,1 km dalla partenza - 30 minuti di marcia - 520m di quota).
Attraversato il Fosso, lo si risale sul suo lato destro (senso di marcia) su una mulattiera che in questo tratto è ripida; tralasciando tutte le deviazioni verso destra che riportano sulla sterrata Cittaducale-Casale D’Antoni, si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (2,7 km dalla stazione - quota 590m).
Si continua dritti nel letto della valle per altri 100 metri e, prima di un ponticello, si sale a sinistra guadagnando la sterrata sopra citata (2,83 km dalla stazione - quota 607m - 1 ora di salita).
Chi non vuole fare a piedi questa parte iniziale del percorso, può arrivare fin qui comodamente in auto (da Cittaducale, dopo la Torre Angioina per chi proviene da Rieti, si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto, a un trivio si va a sinistra salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua per altri 500 metri su asfalto e poi su sterrata fino a giungere presso il tornante citato in precedenza, superato il quale si parcheggia, 3 km dal paese, 50 minuti se a piedi).
Si imbocca la sterrata in direzione di Cittaducale tralasciando a sinistra, al successivo bivio, la sterrata che continua a percorrere la Valle Ottara, si supera su un ponticello il fosso della stessa valle e subito dopo, su un altro ponticello, il fosso della Valle dell’ Origine.
Poco oltre sul lato destro della strada si trova un tombino dell’acquedotto, di fronte a sinistra inizia il sentiero che sale a Prata Coste (quota 604 m), lo si imbocca salendo a zig-zag e poi a mezza costa fino a uscire su un’altra sterrata che a sinistra in pochi minuti porta alla Fonte di Prata Coste 715 m, 20 minuti (dietro alla fonte c’è un bottino).
Cento metri più avanti si giunge a un bivio, ancora un tombino, si va a sinistra continuando lungamente sull’ampia sterrata che alla fine costeggia il fosso dell’Origine, dove questo si restringe, si incontra l’Arco di San Lorenzo sopra il quale passano i tubi dell’acquedotto che serve Cittaducale, la Fonte di Prata Coste, una parte della località Petèscia e le Fonti di Cesa Lunga (870 m, 30 minuti), pochi metri avanti si giunge su un’ampia piazzola, punto di congiunzione di tre sterrate, quella principale appena percorsa, una che sale ripidamente verso Nord e l’altra sale in direzione Est, si prende quest’ultima che con una ripida e corta salita porta alla fonte di San Lorenzo e a un bottino.
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001 - L'Arco di San Lorenzo, 870 m, località L'Origine |
002 - Fonte di San Lorenzo 900 m, località L'Origine |
Qui la sterrata termina e inizia sulla destra del fosso, direzione Nord-Est, una mulattiera che risale poco più di cento metri di dislivello giungendo in un piccolo pianoro boscoso a Sud della località Rognale (1000 m, 15 minuti).
Appena giunti all’inizio del pianoro si deve continuare a salire seguendo a sinistra, spalle alla valle appena risalita, direzione Nord, un piccolo fosso cercando di districarsi nella folta vegetazione (il tratto è corto), quando il fosso inizia a curvare a destra, Est, lo si abbandona e si continua dritti fino a giungere su una dorsale boscosa, Rognale (1038 m, 5 minuti), dove transita un sentiero in direzione Nord-Est che porta all’imbocco di un altro fosso meno ripido e più ampio dei precedenti.
Lo si segue su tracce di sentiero percorrendo il lato destro senso orografico e infine si esce nella Valle Rimalle dove vi sono antichi ricoveri di pastori e uno stazzo ancora in uso in estate, alla fine della valle si raggiunge la sterrata che a sinistra porta sulla strada asfaltata Tre Faggi -Cinque Confini e a destra riporta a Cittaducale (1120 m, 20 minuti).
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003 - La Valle Rimalle 1115 m, in fondo i Monti Sabini |
004 - Antico stazzo nella Valle Rimalle |
Si segue la sterrata di destra (a sinistra per i Cinque Confini vi sono da percorrere parecchi Km), si lascia a sinistra la sterrata che porta al Peschio del Principe, si supera la Fonte del Cignale e si arriva al Laghetto presso il Casale Lucarelli dove vi è un rifugio ridotto a porcile, un fontanile e una fontana (1030 m, 20 minuti).
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005 - La Fonte del Cignale 1072 m |
006 - Laghetto nei pressi del Casale Lucarelli |
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007 - Laghetto nei pressi del Casale Lucarelli |
008 - Il rifugio ridotto a porcile, presso il Laghetto del Casale Lucarelli |
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009 - Fontanile presso il Casale Lucarelli |
010 - Un antico trattore utilizzato per il trasporto del legname presso il laghetto |
Si continua in falsopiano per alcuni Km, tralasciando a sinistra alcune strade secondarie che portano sui Prati di Paterno giungendo in fine su uno slargo, punto di incrocio di un quadrivio (970 m, 20 minuti).
Le sterrate secondarie, fino a qualche anno fa, erano chiuse al traffico da una caratteristica sbarra formata da due grossi cilindri di ferro collegati tra loro da una massiccia catena, ora è stato tutto distrutto.
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011 - Un antico cartello stradale lungo la sterrata che da Cesa Lunga porta a Fonte San Lorenzo |
012 - Il cilindro di ferro con la catena che chiudevano al traffico alcune sterrate |
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013 - Qui la catena manca….., sarà stata utilizzata per altri scopi.... |
Si imbocca in discesa la prima sterrata di destra, percorsi trecento metri, al successivo incrocio si continua dritti, alla fine, dopo poco più di un paio di Km, ci si ricollega nuovamente alla sterrata principale.
Al bivio con la sterrata principale, si va a destra e dopo un centinaio di metri al successivo bivio ancora a destra, percorsi un paio di Km si ritorna a Prata Coste (715 m, 30 minuti).
In breve si ritorna al punto di partenza per la stessa via di andata (607 m, 10 minuti).
Per chi era giunto in auto fino al curvone della sterrata Cittaducale - Petèscia - Casale d’Antoni, la gita è finita col tempo complessivo di 3 ore, chi invece era partito a piedi dalla stazione ferroviaria o da Cittaducale il ritorno è per la via di andata (1 ora).