IL BINOCOLO
(Brevi descrizioni e consigli agli escursionisti)
A cura di Gaetano Albrizio
Foto ed elaborazione immagine di Gaetano e Samantha Albrizio
PREMESSA
Il binocolo è così denominato poiché, come dice il suo nome, è uno strumento ottico del tipo binoculare, vale a dire che va impiegato in modo che la visione avvenga mediante l’utilizzo simultaneo di entrambi gli occhi ed è stato ideato allo scopo di poter ravvicinare ed ingrandire gli oggetti inquadrati, anche in limitate condizioni di luminosità.
E’ composto dall’accoppiamento di due cannocchiali, uniti parallelamente, per mezzo d'un supporto centrale (ponte) dove è posizionata la ghiera di regolazione della messa a fuoco.
Per la sua indiscussa utilità, possiamo annoverarlo fra i principali strumenti che l’escursionista dovrebbe portare sempre a seguito, nello zaino, per far fronte ad ogni tipo d'evenienza.
In commercio se ne trova di disparate marche e modelli, d'ottima e di scarsa qualità, con costi che oscillano dalle migliaia di euro alle poche decine di euro.
La scelta, però, non è così semplice come potrebbero pensare i meno esperti nel settore; infatti molte persone sono erroneamente convinte che la sua qualità dipenda esclusivamente dalla capacità di riuscire ad ingrandire e ravvicinare gli oggetti distanti, tralasciando altre particolarità costruttive, altrettanto importanti, tra le quali il suo peso, che a volte lo rendono poco maneggevole e di difficile trasporto.
Per i motivi anzi detti, gli escursionisti interessati all’acquisto, che non possiedono conoscenze basilari in questo campo, sono invitati a leggere attentamente questo brevissimo articolo per documentarsi, a grandi linee, sulle principali caratteristiche e sul significato di quelle scritte sopra riportate, in modo da non trovarsi del tutto sprovveduti nella scelta.
INGRANDIMENTO
Su ogni binocolo di qualità sono riportate (fedelmente) delle scritte che stanno ad indicare le relative caratteristiche ottiche; una fra queste è l’ingrandimento, che viene convenzionalmente indicato da una cifra seguita dal segno per: (7x 8x 10x 12x 16x ecc), dando idea di quante volte lo strumento sia in grado di ravvicinare un determinato oggetto, rispetto alla visione che si avrebbe ad occhio nudo.
LENTI FRONTALI e LUMINOSITA’
Oltre all’ingrandimento troviamo altre importanti caratteristiche che contraddistinguono gli stessi binocoli.
Il numero che segue il segno per: (7x21 8x32 10x42 12x50 20x60 ecc), sta ad indicare il diametro (espresso in millimetri) delle lenti frontali che, a loro volta, determinano la luminosità; tanto maggiore sarà quest'ultima, tanto più l’immagine sarà luminosa e di conseguenza si potranno osservare oggetti, a rilevanti distanze, anche in condizioni di scarsa intensità di luce, come spesso capita in giornate plumbee o al crepuscolo.
PUPILLA D’USCITA
Il rapporto tra il diametro della lente frontale e l’ingrandimento determina il valore della pupilla d’uscita (espresso in millimetri), in altre parole l’insieme dei raggi luminosi che fuoriescono dagli oculari ed entrano negli occhi di chi osserva.
La pupilla d’uscita è di rilevante influenza sulla qualità dell’immagine; infatti, se il suo valore fosse di molto inferiore a 3 mm, s'incorrerebbe ad un fastidioso tremolio dell’immagine stessa, causato dalla dilatazione pupillare dell’occhio umano, specialmente in condizioni d'insufficiente luminosità solare, che non permetterebbe un immediato avvistamento.
Ciò ne consegue che tanto più elevato sarà il suo valore, tanto maggiore sarà la stabilità del binocolo e di conseguenza più facilmente si potranno inquadrare gli oggetti.
ANGOLO DI CAMPO
L’angolo di campo è la capacità ottica che ha il binocolo di riuscire ad inquadrare un delimitato campo visivo ad una distanza convenzionale di mille metri, e viene espresso, o in metri lineari, o in gradi sessagesimali; in questo ultimo caso, ogni grado d’arco, corrisponde a circa 17.5 metri lineari.
MESSA A FUOCO
Generalmente, la messa a fuoco, avviene sia per mezzo di una ghiera posizionata sul ponte del binocolo, sia per mezzo di un'altra posizionata su uno dei due oculari.
La prima, ruotandola in senso orario o antiorario, agisce su entrambi i sistemi ottici, ovvero sulle lenti d'ambedue i cannocchiali che compongono il binocolo; la seconda, invece, presente su uno dei due oculari, agisce sull'elemento ottico cui è posizionato, in modo da compensare un’eventuale difformità di gradazione degli occhi dell’osservatore, facendo si che l’immagine possa giungergli più nitida possibile.
TIPI DI BINOCOLI
Tralasciando di parlare di come avviene la formazione dell'immagine, poiché argomento di poco interesse pratico, è bene però sapere che esistono in commercio binocoli del tipo "Galileiano" (come quelli usati al teatro) e binocoli del tipo "Prismatico" (generalmente usati per scopi militari); questi ultimi sono i più impiegati dagli escursionisti, poiché sfruttano le riflessioni di due coppie di prismi, combinate tra loro, in modo da ottenere forti ingrandimenti con modeste dimensioni.
CONSIGLI AGLI ESCURSIONISTI
Per concludere l'argomento, la scelta del binocolo andrebbe ponderata secondo il suo utilizzo; il consiglio pratico rivolto agli escursionisti interessati all’acquisto, è quello di orientare la propria scelta su un binocolo con peso non superiore a 1000 g, avente pupilla d’uscita di circa 5 mm (7x35 8x40 10x50) e un angolo di campo compreso tra i 5 e gli 8 gradi (vedi angolo di campo).
Alla luce di quanto esposto, le predette caratteristiche ottiche da me consigliate garantiscono un'ottimale avvistamento anche in condizioni di scarsa intensità di luce.
ORA, A VOI LA SCELTA!!!!!!